Collaborazione con BibiBook – Vite Passate [ Ken McClure ]

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Titolo: Vite Passate.
Autore: Ken McClure.
Traduzione: Paola Vitale.
Anno di prima pubblicazione: 2018.
Editore: BibiBook.
Genere: Thriller (Medical Thriller); suspense.
Pagine: 304.
Stelle: ☆☆☆☆/5.
Prezzo di copertina: € 17,00.

Trama: Gerusalemme. Un medico e un sacerdote conducono ricerche sulla vita in Terra Santa. Cercano volontari che si sottopongano a un test. Sotto ipnosi, sembrano emergere vite precedenti. In un contesto agghiacciante, almeno venti uomini, stesi su letti di legno, appaiono in condizioni spaventose. Sicuramente sono pazienti psichiatrici. Perché mai cristiani gestiscono un posto così, nel cuore di Gerusalemme? Kansas City. Il neurochirurgo Macandrew asporta un tumore al cervello a Jane Francini, moglie di un noto imprenditore. Si tratta della rimozione di un cancro alla ghiandola pineale. Al risveglio, però, Jane non riconosce nessuno, ha una voce infantile, dice di chiamarsi Emma Forsyth e di vivere a Foulton Grange, in Scozia. Dichiarata affetta da disturbo di personalità multipla, Jane Francini viene rinchiusa in manicomio. Macandrew, certo della riuscita dell’intervento, parte alla volta della Scozia e poi di Parigi, in cerca di risposte. Qual è il mistero della malattia psichiatrica della donna? È soltanto il frutto di una terribile casualità o c’è correlazione fra la malattia oncologica e il disturbo psichico insorto subito dopo? C’è qualcuno che ne conosce i meccanismi più profondi e li manipola per scopi illeciti? Gli esperimenti condotti a Gerusalemme hanno un legame con il caso di Jane Francini?

“L’infermiera pareva a disagio « La signora Francini sembra del tutto disorientata. E’ lucida, ma non riconosce le infermiere; non sapeva chi fosse suo marito, penso che non si ricordi nemmeno chi è. »”

Opinione Personale: Vite Passate è un Medical Thriller ricco di suspense, momenti che colgono alla sprovvista il lettore e da cui è impossibile staccarne lo sguardo finchè non si giunge alla fine, curiosi di scoprirne il finale.

Macandrew è un medico chirurgo abbastanza importante, quanto meno nell’ospedale del Kansan City, e quando si presenta a lui una donna, Jane Francini, con un tumore maligno, non pensa sia così difficile asportarlo. Per appunto, non lo è, e l’intervento va meglio del previsto. Eppure, quando la donna si sveglia, non riconosce nessuno, non è nemmeno se stessa. Parla con la voce di una bambina, dice di chiamarsi Emma e di abitare in una grande casa, a Moscow. Ma non parla russo.
Benché non capiscono cosa sia accaduto, la donna viene trasportata in un istituto psichiatrico e il medico par non pensarci, finchè non va in Scozia per una vacanza, ed è li che tutto torna. Moscow, per appunto, si trova in una parte della Scozia, e la casa di cui parla la piccola Emma, è proprio li, abbandonata, con la bambola di cui parlava.

Oltre ad essere un Medical Thriller, descritto accuratamente, specialmente per quanto riguarda i dati scientifici, è anche molto ricco di fantasia. Trovo che l’autore sia stato molto abile nel mischiare entrambi i fattori, qualcosa di troppo reale come la medicina e qualcosa di irreale come la fantasia. Seppur parlasse di medicina, non ho trovato alcuna difficoltà, grazie anche allo stile di Ken McClure, abbastanza scorrevole e semplice – ma non esageratamente – nel comprendere i termini medici. Sotto gli occhi, questo romanzo, scivola che è una meraviglia, e seppur alcune scene li ho trovate leggermente lente e anche fuori luogo con la trama in se, non ho trovato la lettura noiosa; anzi, il susseguirsi di altre scene abbastanza velocemente – a cui, però, avrei dato uno stacco di capitolo in capitolo – del tipo di giorno o settimane, hanno fatto si che la lettura potesse essere maggiormente stimolata. Saltare le pagine è impossibile per poter comprendere il finale del libro.

Sinceramente, non avevo mai letto un Medical Thriller, quindi questa è stata una bella scoperta che mi sento di consigliare non solo agli amanti del genere, ma anche a chi vuole tuffarsi in una storia un po’… folle!

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